


Quando il lubrificante (grasso o olio che sia) scarseggia o non è distribuito in modo uniforme, il risultato è quello che si vede nella foto a lato. Negligenza degli autisti o normale usura meccanica dovuta all'età del mezzo e alle migliaia di chilometri macinati nel corso degli anni? Non saprei dirlo. Quello che è certo, però, è che questa piccola sfera del diametro di nove millimetri è stata in grado di mettere ko un pullman con un motore da 350 CV...

La sfera è il solido perfetto dei filosofi greci, sempre uguale da qualsiasi punto lo si guardi, forma sfuggente nella quale l'occhio umano non riesce a trovare un appiglio, un riferimento. E' qualcosa che esiste fisicamente ma che ci rimanda all'insondabile, al soprannaturale.
La sfera in sé ha qualcosa di sacro, come tutte le figure geometriche simmetriche e centrali, che rispondono evidentemente ad archetipi ben precisi attraverso i quali noi percepiamo la struttura del mondo che ci circonda, e che forse ci rimandano alla stessa forma dell'universo, che secondo alcune teorie sarebbe appunto sferico.

Ma anche la galassia è solo una tra tante, e pure lei è in movimento...

Sarà forse anche per questo che uno dei misteri archeologici più affascinanti riguarda proprio le "bolas de piedra".
Per chi non sa di cosa si tratta riassumerò in breve i dati principali:

Alcune di esse sono state rinvenute perfino su un'isola, per cui i loro costruttori avrebbero dovuto trasportarle attraverso l'oceano (stiamo parlando di blocchi di almeno 9 tonnellate). A quale scopo poi?

Secondo altri, sarebbero una sorta di "percorso segnaletico" visibile dal cielo per l'atterraggio o la navigazione di mezzi volanti.
Il tema degli "alieni" o di "antiche civiltà tecnologiche" ritorna spesso quando si parla di archeologia misteriosa, e nonostante si trovino in rete le teorie più strampalate e una quantità di falsi storici, non mi sento di escluderla a priori. Anzi, anche io ho le mie teorie personali in proposito, e una di queste riguarda proprio le sfere di pietra.
Due dati in particolare mi hanno particolarmente colpito:
- Le sfere non si trovano mai sole, ma in gruppi più o meno numerosi, e molte di queste hanno le stesse esatte dimensioni (con uno scarto massimo di 1 millimetro);
- Gli indigeni spesso hanno attribuito alle sfere misteriose proprietà curative e rigeneranti, dichiarando che nelle immediate vicinanze delle pietre anche la vegetazione cresce più forte e rigogliosa.
E se... l'origine di quelle enigmatiche sfere non fosse poi tanto diverso?

Non mi interessa neppure discutere se questi mezzi abbiano un'origine umana o extraterrestre, non è questo il luogo indicato.

Da varie testimonianze e ricostruzioni realizzate in ambiente ufologico, sembra che questi "oggetti volanti non identificati" riescano a muoversi sfruttando in qualche modo il magnetismo terrestre. Forse, dico io, per "sintonizzarsi" correttamente con questa invisibile energia che avvolge il nostro pianeta è necessaria la presenza di elementi geologicamente compatibili con esso, che adeguatamente magnetizzati possano svolgere il compito di veri e propri ammortizzatori. La carica positiva o negativa determinerebbe poi il movimento del disco.
E qui mi ricollego ai due punti elencati più sopra.
- Le sfere di dimensione uguale in gruppi più o meno numerosi sarebbero evidentemente le "ruote" di uno stesso carro. Se guardiamo in una discarica di pneumatici ne vedremo di tutte lo misure, ma a seconda del mezzo d'origine (moto, auto, camion) ne troveremo gruppi di 2, 4 o 6 dello stesso tipo;
- Alcuni elementi di cui sono composte le sfere, in particolare il gabbro e la granodiorite, contengono un elevato indice di magnetite, ed è proprio questo minerale ferroso che determina le proprietà "benefiche" delle sfere sulla vegetazione. Ma è mai possibile che questi indigeni dovessero andare a cercare proprio una roccia magnetica?

Non resisto però all'ironia di immaginare che quello che frotte di studiosi, ufologi e guru new age vedono come un cammino verso le stelle disegnato per noi da una razza aliena buona e super-evoluta, non sia altro che una discarica a cielo aperto di pezzi meccanici usati da chi da tempi immemorabili viene a fare i suoi porci comodi nei nostri cieli.
Certo, se anche noi sapessimo far girare le palle come fanno loro...
(Se volete saperne di più sulle sfere di pietra, potete incominciare da QUESTO articolo)
DETTAGLI
Sfera grande
Diametro: appena la ritrovo lo misuro
Peso: idem come sopra
Sfere piccole
Diametro: 0,9 cm
Peso complessivo: 20 gr
Provenienza:Sfera grande: Estación de autobuses de Toledo (Spagna), 2004.
Sfere piccole: Stazione di servizio autostradale nei pressi di Luzern (Svizzera), 1997.
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