

Anche la regione di provenienza è la stessa di quella del buon Camillo: il Piemonte.
L'uso delle lenti per scopi oculistici, viene fatto risalire addirittura a Nerone. Plinio, infatti, nei suoi scritti afferma che "Nero princeps gladiatorum pugnas spectabat in smaragdo" e quindi pare che Nerone si servisse di uno smeraldo come monocolo per osservare meglio i duelli dei gladiatori, forse perché il colore verde della pietra aveva un effetto riposante per gli occhi oppure perché il taglio particolare della sua pietra gli permetteva, inconsapevolmente, di correggere un difetto della vista. Fu comunque un vezzo molto imitato e "l'occhiale" di Nerone è passato alla storia.

Ma l'origine delle lenti abbinate ad un supporto che permettesse loro di essere poste davanti agli occhi della persona con limitazioni visive, si deve probabilmente agli artigiani vetrai della Repubblica di Venezia, che erano in grado di produrre oggetti di questo tipo già verso la fine del XIII° secolo.
Per un certo periodo però, le tecniche di produzione rimasero di esclusivo dominio della Serenissima, in quanto Arte segreta dei maestri cristallieri veneziani.

Qui a sinistra sono illustrati alcuni dei primi modelli di occhiali da naso, con relativi tipi di lente.
Ai nostri giorni gli occhiali hanno perso in gran parte la loro funzione correttiva, spesso sostituiti da moderne lenti a contatto, ma l'oggetto occhiale ha trovato una nuova ragione per continuare ad esistere pur con funzioni del tutto diverse dall' originale: l'estetica.
Esistono occhiali di ogni forma e colore e per gli usi più diversi: da sole, da sci, per visione notturna o... semplicemente per moda.
Ma di questi forse ne parleremo più avanti...
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