Un oggetto che era nelle case di tutti fino a non troppi anni fa, quando il lattaio andava in giro con il suo carretto e il latte si vendeva sfuso a litri.

Sir Humphry Davy, nel 1807, fu il primo a separarlo dal suo ossido, l’allumina, sebbene solo nella forma di una lega alluminio-ferro, e a dare il nome al metallo. Dopo una serie di tentativi da parte di vari scienziati, nel 1885, grazie a un nuovo metodo termo-chimico, si riuscì a produrre alluminio puro (anche se in quantità limitate).
Il nuovo, strano metallo ebbe un breve successo in gioielleria e nella posateria, e sebbene il suo prezzo si riducesse considerevolmente nei trent’anni successivi, risultava ancora troppo caro per un uso commerciale e il suo impiego restava dominio esclusivo dei facoltosi. Basti pensare che a quel tempo, l’Imperatore Francese Napoleone III usava coltelli, forchette e cucchiai in alluminio con gli ospiti di riguardo, mentre Re Cristiano X di Danimarca indossava una corona fatta anch'essa in alluminio.


Dopo, si potrà sempre riciclare quello già prodotto!
Queste sono le proprietà che fanno dell'alluminio uno dei metalli più usati in tutti i campi, dall'edilizia all'alimentazione:
- Leggero, ma resistente agli urti;
- Durevole;
- Resistente alla corrosione, quindi atossico e capace di non alterare il gusto e il colore degli alimenti che contiene;
- Igienicamente sicuro (protegge dalla luce, dall’aria, dall’umidità, dagli odori e dai microrganismi);
- Accoppiabile;
- A-magnetico: non è attratto dalle calamite e perciò si utilizza nella realizzazione di apparecchi come radio, radar e stereo;
- Ottimo conduttore termico;
- Eccellente conduttore elettrico: viene impiegato nei conduttori ad alto voltaggio, dove viene preferito al rame per la sua leggerezza, e nelle filettature delle lampadine;
- Riciclabile al 100%.

Altezza: 24 cm
Diametro alla base: 11 cm
Capienza: 1,5 l
Peso: 300 gr
Provenienza:
Granada, 2003. La casa della vecchia zia Carmela (passata a miglior vita), preda dell'avidità di amici e parenti prima di essere venduta al migliore offerente.
Fonte per il testo: Storia dell'alluminio, relazione eseguita da E.Cavallini - Università degli Studi di Trento
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